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domenica 12 marzo 2017

Rugby, Sei Nazioni, Italia bella per 20 minuti. Poi la Francia fa festa: 18-40

Un lampo di Parisse al 3’, sogno spento da una magia di Fickou e dai calci di Lopez nel primo tempo. Quindi la resa di una bella nazionale, punita da Vakatawa, Picamoles e Dulin. Inutile meta di Esposito alla fine. È la sconfitta numero 18 negli ultimi 19 match del torneo

11 MARZO 2017 - ROMA
Così fa male. L’Italia del rugby cade ancora, per la quarta volta su quattro match del 2017 e per la diciottesima sugli ultimi 19 match nel Sei Nazioni, contro una Francia apparsa non irresistibile e al termine di una prestazione più che degna degli uomini di O’Shea nel primo tempo. Finisce 18-40 con una fatica infinita di un’Italia all’assalto ma incapace di capitalizzare e alla fine punita dai calci di Lopez e da quattro mete per il bonus transalpino.



DUE LAMPI — L’inizio è bello, bellissimo, con gli azzurri che segnano una delle segnature più veloci della storia. Merito di una serie di incursioni feroci prima di Campagnaro, quindi Esposito, infine Canna che con una magia serve Parisse che va a schiacciare per il 5-0 quando non sono ancora scaduti i 3 minuti di gioco. Canna non trasforma (secondo errore su 20 tenta

mercoledì 1 febbraio 2017

Elezioni anticipate, Napolitano è contrario: “Non si fa cadere un governo per il calcolo tattico di qualcuno”

Pd, M5s, Lega e Fdi accelerano, Forza Italia e Alfano frenano. Nel mezzo, ma spostate verso l’asse berlusconiano, le parole del presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. Che al netto del pronunciamento della Consulta sull’Italicum e delle intenzione di Sergio Mattarella, ha detto la sua sulla data delle prossime elezioni. Che, per Napolitano, non devono arrivare prima della fine naturale della legislatura, quindi nel 2018. “Nei paesi civili alle elezioni si va a scadenza naturale e a noi manca ancora un anno – ha detto l’ex inquilino del Quirinale – In Italia c’è stato un abuso del ricorso alle elezioni anticipate. Bisognerebbe andare a votare o alla scadenza naturale della legislatura o quando mancano le condizioni per continuare ad andare avanti” è stato il ragionamento di Napolitano. Che poi fa un ragionamento politico ben preciso e sembra voler mandare messaggi a chi ha orecchie per intendere: “Per togliere le fiducia ad un governo deve accadere qualcosa. Non si fa certo per il calcolo tattico di qualcuno…”.

Non è dato sapere, né Napolitano lo ha specificato, a chi si riferiva con quel “qualcuno”. Di certo sono in tanti quelli che sin dalle dimissioni di Renzi dopo la sconfitta al referendum costituzionale del 4 dicembre hanno chiesto il voto anticipato. Il tempismo dell’ex capo dello Stato, tuttavia, lascia pensare che il suo richiamo sia diretto proprio al segretario del Partito democratico. Che, inutile nasconderlo, ha avuto un ruolo fondamentale nell’accelerare l’iter della discussione sulla nuova legge elettorale, che grazie all’accordo con M5s, Lega e Fdi arriverà in Aula già a fine febbraio. La firma di Matteo Renzi sulla svolta in vista delle urne prima dell’estate è arrivata ieri sera durante la trasmissione Di Martedì di Giovanni Floris. L’ex premier, infatti, ha inviato al conduttore un sms in cui ha scritto che “per me votare nel 2017 o nel 2018 è lo stesso. L’unica cosa è evitare che scattino i vitalizi perché sarebbe molto ingiusto verso i cittadini. Sarebbe assurdo”.

Non per Giorgio Napolitano, evidentemente. Che ha dovuto incassare la pronta risposta di Matteo Salvini,uno dei fautori del voto anticipato: “Nei Paesi civili chi tradisce il proprio Popolo viene processato, non viene mantenuto a vita” ha scritto su Twitter il segretario della Lega.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/01/elezioni-anticipate-napolitano-e-contrario-non-si-fa-cadere-un-governo-per-il-calcolo-tattico-di-qualcuno/3358297/